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Traguardi

30. Tondi tondi. 
A vederli con gli occhi di quella parte di me bambina, che sempre tale rimarrà, sembrano tanti.

Tanti perchè quando ne avevo 2, 30 anni li aveva la mia mamma. 

Tanti perchè quando ne avevo 10, 30 anni li avevano i miei zii che facevano cose da grandi pur mantenendo quell'apparenza dei piccoli di casa.

Tanti perchè quando ne avevo 20, 30 anni li avevano alcuni amici che organizzavano le nozze o dipingevano di azzurro una cameretta. 

Ora ci sono anche io e mi sembra l'età giusta per un bilancio.

 

 

Sono una trentenne complessa, la cui profondità a volte mi gioca qualche brutto scherzo.
Il merito più grande che mi do? Ho attorno persone che stimo. Non accetto compromessi, chi mi sta accanto è vicino a me per qualcosa di profondamente unico che ci lega. Anche senza che se ne rendano conto.
Sono allergica ai discorsi di circostanza, i commenti sul meteo, i "come stai?" detti senza un autentico interesse. 
C'è qualcosa tra me e chi mi ha scelto, o tra me e chi ho scelto, di insostituibile.

E per ognuno di loro è diverso. 

C'è chi mi fa sentire femminile, chi mi fa sentire buona, chi mi fa sentire dolce e chi invece un porto sicuro. C'è anche chi mi ricorda che a volte sono aggressiva e chi limita i miei eccessi. C'è chi mi fa tornare bambina, chi mi fa ridere di gusto, chi mi toglie il fiato con una parola. C'è con chi potrei parlare per ore sentendomi sempre ascoltata. 
Ho chi mi fa sentire importante senza fare nulla di importante, c'è chi ha bisogno di me e c'è qualcuno di cui ho estremo bisogno. 
Le persone che ho vicino sono lo specchio di ciò che sono stata in grado di fare negli anni. Stringo la mano a me stessa per aver saputo tenermele accanto.

Per questo ho voluto festeggiare in un posto che sento  mio. In cui potevo circondarmi di queste persone, in cui potevo condividere con loro un pezzo di me. In cui potevo esprimere a modo mio l'accoglienza di cui sono capace. 
E' servita energia. Fatica. Forno acceso per ore. Altre mani che mi aiutavano. 
Anche se con un clamoroso ritardo di un mese posso dire che è stato perfetto. 

Se a qualcuno venisse in mente che la soluzione migliore per festeggiare il proprio compleanno sia una festa "fai da te" preoccupatevi di solo di avere due pomeriggi liberi prima del giorno X. Basteranno. 

Il Buffet è stato pensato per poter preparare la maggior parte delle pietanze con anticipo.
Prevedendo la presenza di circa 26 persone, ho pensato di stare lontana dalle mono porzioni per recuperare tempo. 

Menù:
- Bulgur di verdure estive e pecorino.
- Farro con pomodorini confit, cipolle caramellate, pesto e tonno 
- 3 Focacce: al rosmarino, pugliese e con  cipolla rossa e olive di taggia 
- Tramezzini farciti: tonno e olive, prosciutto e funghi, prosciutto e carciofini
- 2 tipi di crostini: pesto di fave e tecchino; feta, scorza di limone e olive.
- 2 Torte salate: Tarte tatin di asparagi e pancetta, Torta allo stracchino, pomodori secchi e zucchine. 
- Naked cake a due piani

Come organizzarsi: 

Due sere prima dell' "evento" ho: fatta una spesa tragicomica,  tagliato e cotte  le verdure per il bulgur, infornato i pomodorini e le cipolle per il farro. 
Il pomeriggio precedente: preparato le focacce ( comptete di lievitazione di tre ore e mezza) e cotte in forno, Conditi bulgur e farro. Preparati ( con aiuto della zia) i tramezzini ( una quantità spropositata di fette poi tagliata a quadratini il giorno stesso della festa), preparate e infornate le basi per la torta.
Il pomeriggio stesso:  assemblato le due torte salate e infornate, preparati i crostini, montata la torta ( la parte peggiore è stata trovare spazio in frigorifero per farcela stare). 

All'ultimo minuto: riscaladate le focacce e predisposto il tavolo da buffet. 

Applauso. 

P