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Domenica di Maggio.

Amicizie da celebrare

Avevo scordato quanto può emozionare sentir nascere un'amicizia. Non ricordavo il senso di vicinanza che porta con sè, né quanto scalda una parola che nasconde una conoscenza profonda.
Negli anni avevo costruito, o forse mi ero nascosta dietro a una Me cinica e tendenzalmente glaciale, lontana dalle manifestazioni di affetto, allergica al contatto fisico, predisposta alla conoscenza ma convinta che necessitasse di un certo numero di anni per vederla trasformare in amicizia.
Non immaginatemi come una strega cattiva, ho sempre continuato ad innaffiare le piantine dei rapporti storici, trovavo solo più difficile crearne di nuovi e altrettanto profondi. Come se mi accompagnasse una disillusione costante. 
La vita mi ha regalato la possibilità di ricredermi. 
Ci sono esperienze che ti portano inevitabilmente a crescere, a guardare indietro e a sentirti incredibilmente distante dai pensieri che ti appartenevano poco più di un anno fa. La percezione di cambiamento che mi sento addosso è quasi fisica. 

Mi sono lasciata soprendere. 

Forse chiudendo in un cassetto gli ideali di amicizia messi appunto negli anni, forse tirando fuori dallo stesso cassetto il coraggio di lasciare che tutto andasse da sè. Mi sono lasciate avvicinare, come una bestiola un po' diffidente ma con l'aria spavalda.

Credo sia stato tutto merito di uno sguardo e di una parola.
  Uno sguardo dalla parte opposta della stanza in cerca di complicità, sorpreso a nuotare dentro la stessa paura di un nuovo inizio.
  Una parola buona indirizzata a quella parte di me più morbida, nascosta dietro strati di difese sorridenti e un po' spietate. 

E da lì è nato tutto. 
Ed è cresciuto lasciandomi solo il tempo di pensare a quanto è dolce quella confidenza che ci unisce. 

Un pranzo di maggio per celebrare un'amicizia

Maggio è il mese che amo di più. Sarà banale, ma io ci sono nata, e non vorrei mai essere nata in un altro mese. 
Maggio è luminoso. 
A maggio si respira la fine della scuola. 
A maggio i gatti non poltriscono più ma cacciano insetti. 
Maggio è magenta.
A maggio si prenotano le vacanze.
Maggio è un pranzo di domenica con le finestre aperte, la musica in sottofondo, i sapori della primavera sul piatto e una passeggiata che ci aspetta lì fuori. 

Un pranzo con gli amici, amici meravigliosi a cui manca ancora da conoscere qualche parte di te. 
Quella ME in cucina per esempio, anzi nella MIA cucina. 

Menù

Per l'occasione, come cerco sempre di fare, ho scelto un menù che assecondasse la stagione e sulla base di quel che la natura ha voluto concedermi, mi sono lasciata ispirare per le ricette.
Generalmente prendo spunto qua e là, in ogni piatto metto qualcosa di mio e qualcosa scovato nei libri e nelle riviste posteggiate sul mio comodino.

Per l'aperitivo di benvenuto, un bicchiere di prosecco fresco e crostini di due tipi: 

  • Robiola. piselli freschi e pinoli tostati
  • Feta greca, olive taggiasche e scorzette di limone caramellate 

Due portate come antipasto

  • Flan di fave e pecorino, con crema di taleggio e asparagi
  • Crema di zucchine e yogurt greco

Come portata principale, un primo

  • Raviolini fatti in casa, ripieni di crema di pomodrini confit e ricotta, conditi con pomodoro fresco e pesto

Ad accompagnare: 

  • Asparagi al cartoccio

E infine come dessert

  • Cheese-Mousse alla nocciola, su fondo di biscotto croccante di farro e mandorle

Si cucina sempre pensando a qualcuno... 

Con le briciole

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