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Sogno di una notte di FINE estate


Finito anche agosto.

 Tu ci provi anche, ti aggrappi alla convinzione che l'estate sia ancora qui, in tutto il suo splendore. Ma l'idea che le ferie siano finite, che con il temporale del giorno prima le temperature si siano abbassate e che ... potrebbero non risalire più, che le code in autostrada si formino per i rientri e non per le partenze,  fa in modo che ti si insinui dentro l'idea che il mare sia da salutare e quella punta di malinconia ti si infili dentro e si stabilizzi lì dov'è.

Io mi conosco, in autunno troverò il modo di essere felice, probabilmente per l'arrivo delle zucche. Ma ciò non toglie che la mia voglia di leggerezza debba per forza già essere rinchiusa nei temuti scatoloni del cambio stagione.
Così, se non posso più andare in vacanza, apro le porte di casa mia e ci faccio entrare gli amici, che sono i più grandi esperti in fatto di distrazione.

Al posto della tovaglia il telo da mare, piatti scombinati ( anche perché otto tutti uguali non li ho), in mezzo ai fiori comprati al mercato qualche mazzetto di peperoncino.
Pietanze che ricordano il Sud Italia, le finestre aperte e il verso dei grilli e i pensieri che vanno alle vacanze di questo o dell'anno passato, ghiaccio, birre fredde, qualche bis a rendermi felice, Lui che brontola per farmi sedere a tavola perché "la lavastoviglie la facciamo dopo!", casa nostra che così piena sembra ancora più bella, la confidenza di chi ormai quel posto lo sente anche un po' suo.

C'è chi arriva dopo, chi se ne va prima. Chi ancora si stupisce di trovare la tavola fiorita e le candele accese, chi con piglio critico giudica quel che mangia, chi cerca il posacenere nel solito posto per uscire a "prendere aria", chi parla a voce troppo alta e chi ride senza quasi farsi sentire. Amo mescolare le anime di chi non si conosce e di chi amo di più, amo vederli stupiti, chiudere le serate giocando con i superstiti e solo per loro far uscire dall'armadio la ciotola dei cioccolatini. 
E' così. A volte, passando le giornate rinchiusa cucina mi domando " chi me l'ha fatto fare?". Ma quando dopo cena sono tutti lì e nessuno sembra avere intenzione di andarsene mi rispondo che non c'è volta che non ne valga la pena.

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