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Spaghetti alla chitarra, ciliegini confit e ricotta affumicata

è estate nella mia cucina

C'è poco da dire sulla pasta al pomodoro. Solo che non potrei mai e poi mai rinunciarci.

Se ci penso, da bambina non potevo sopportarla, preferivo la pasta al burro, anzi, se mi avessero permesso di scegliere, avrei preferito la pasta "al niente". Chissà forse mi piaceva il gusto della pasta quando me la facevano assaggiare per testarne la cottura. Fatto sta che non c'è stata una volta nella vita che mi abbiano ascoltato. Non ho mai potuto mangiare la pasta "al niente" che tanto volevo. E sono stati talmente caparbi che adesso mi ritrovo ad avere le crisi di astinenza se per più di cinque giorni non ingerisco un piatto di pasta al sugo o una sua variante. 
Credo di essere in buona compagnia quando affermo che dopo una vacanza all'estero la prima cosa che faccio una volta a casa è mettere a bollire l'acqua per gustarmi due spaghetti come Dio come comanda. Noi Italiani siamo certamente considerati un tantino ossessionati dalla nostra tradizione culinaria, e la mia prossima frase decreterà che ci sono dentro fino al collo, ma Santo Cielo dov'è che si mangia meglio che in Italia?

Alla mia lista mancano certamente un'infinità di paesi da visitare dove la mia tesi potrebbe probabilmente essere confutata. Quindi le mie argomentazioni finiscono qui. Ma a volte mi piace sentirmi un po' nonna: mi piace crogiolarmi nella convinzione che il nostro Paese sia quello del sole, del canto e del Buon Cibo.

Ingredienti

  • 2 Etti di spaghetti alla chitarra (per me garofalo)
  • Pomodorini ciliegino
  • Zucchero di canna
  • Timo limonato
  • Basilico
  • Pane raffermo
  • 1 limone non trattato
  • Ricotta affumicata
  • Sale
  • Pepe
  • Olio evo

Preparazione

Tagliate i pomodorini a metà. Poneteli in una teglia ricoperta di carta da forno con l'interno rivolto in su. Conditeli con sale, pepe, olio, il timo ben lavato, qualche foglia di basilico. Con un pela patate prelevate la buccia di mezzo limone e mettete le zeste nella teglia con i pomodori. Cospargete i pomodorini con lo zucchero di canna e mettete in forno preriscaldato.
Per un risultato ottimale i pomodorini confit devono essere cotti a lungo nel forno a bassa temperatura ( 100° per circa un'ora). Capita di non avere il tempo quindi, per fare in fretta, infilarli un quarto d'ora in forno a 200° ( rendono comunque bene).
Su una padella fate soffriggere uno spicchio d'aglio con dell'olio. Eliminate l'aglio e grattuggiate del pane raffermo facendolo dorare. Spegnate il fuoco.
Portate l'acqua ad ebollizione e salatela. Calate la pasta. Sfornate i pomodori e eliminate le scorze di limone.  Scolate gli spaghetti con una schiumarola  (in modo da prelevare anche un po' d'acqua di cottura)  poneteli direttamente sulla teglia dei pomodori. Unite le briciole croccanti, gruttuggiate finemente  la rimanente buccia del limone. Mescolate bene.

Servite caldo con una spolverata di ricotta affumicata.

 Ah, dimenticavo... io ci ho aggiunto anche delle mandorle a lamelle che male non ci stanno. 

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