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Asparagi e uova

- e le sue declinazioni-

Parliamone. 
Arriva la primavera, spuntano gli asparagi e ci si fionda a comprarli a cadenza giornaliera perchè, si sa, non rimarranno a farci compagnia a lungo. Proprio per questa mia relazione, breve ma intensa, di ogni anno con gli asparagi, arrivo a fine maggio che non li posso più vedere. Per quanto li abbia bramati nei mesi invernali, a un certo punto, basta. 
Questo perchè lo ammetto, non ho mai dato grande spazio alla creatività: finivo per proporli sempre nella stessa versione: o si trattava di asparagi e uova. o di un risotto. A son di vederli in queste vesti la faccenda si è fatta noiosa. 
E invece anche la semplice versione di " UOVA E ASPARAGI" può assumere forme disparate e di certo interessanti. 

Oggi vi presento la classica, con qualche suggerimento su un modo nuovo di cucinarli per renderli più saporiti. Ma la mia cucina li ha conosciuti protagonisti e mai noiosi questa primavera, meritano di essere elogiati per la loro versatilità. 

Personalmente preferisco gli asparagi verdi, sono più saporiti e poco fibrosi. 
Generalmente finiscono bolliti, per chi ce l'ha in un'asparagera, per chi come me non ha spazio per altre pentole, basta una pentola dai bordi alti dove gli asparagi possano essere posizionati in verticale. 

Eliminate la parte finale più fibrosa dell'asparago: per capire quanta parte scartare, fate pressione nella parte finale del gambo con due dita, come per piegarlo, si romperà esattamente nel punto giusto senza bisogno di stare li a cercare di valutarlo da soli. 
Con un pela patate spellate gli asparagi, basterà farlo solo sulla parte terminale del gambo.

 

Cottura degli asparagi

Scoperti di recente grazie a Barbara! Mi hanno conquistata. 

Tagliate un rettangolo di carta da forno, ponete al centro 5/6 asparagi già puliti e privati della parte dura. Conditeli con un filo d'olio, sale, pepe, e se volete con un trito di erbe fresche ( salvia, origano, rosmarino). 
Chiudete gli asparagi nella carta da forno come fossero un pacchetto regalo, e fermateli con uno spago da cucina. Sembreranno dei piccoli pacchetti dono. 
Disponete i pacchettini in una placca da forno e infornateli a 190° per 20 minuti ( forno preriscaldato).

Rimarranno croccanti, la cottura al cartoccio manterra tutto il sapore senza disperderlo nell'acqua di cottura.

Serviteli aprendo i pacchetti e ponendoci sopra un uovo in camicia. 

Utilizzate una pentola dai bordi alti. C'è chi si serve dell'asparagera, fatta a posta per la bollitura degli asparagi ma non trovo sia fondamentale. Se lo avete, potete legare il mazzo di aspargi con dello spago da cucina. Metteteli in acqua bollente in posizione verticale in modo che le punte fuoriescano dall'acqua per circa 2 cm. Fate cuocere per circa 8 minuti se gli asparagi non superano la larghezza di un dito, se sono più grossi prolungate la cottura di pochi minuti. 
Potete controllare la cottura con una forchetta. 
Una volta pronti trasferiteli in un piatto scolandoli dall'acqua. 

Conditeli con sale, olio e pepe, e serviti con un ovetto all'occhio, magari cotto all'interno di un coppapasta per dargli una forma più regolare. Come nelle foto. 

In una padella antiaderente, fate un fondo di cottura con un filo d'olio e mezza cipolla ramata. Tagliate gli asparagi  a listarelle spesse 3 mm con un taglio diagonale. 
Aggiungeteli al fondo di cottura e saltateli in padella per una quindicina di minuti, aggiungendo dell'acqua se necessario. Salate e pepate.

Serviteli con uova strapazzate.

Sbattete le uova condendole a piacere, aggiungete un rametto di rosmarino, due cucchiai di latte e abbondante pecorino romano.
Fate scaldare poco olio su una padella anti aderente, una volta calda versate le uova sbattute e rimestate spesso con una forchetta. Basteranno pochi minuti.

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