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Torta clementina

it's a beautiful day to start


Ci sono giornate che ti sorprendono mano a mano che le ore si susseguono. Partono in sordina, quasi lo fanno a posta a non creare false aspettative al tuo risveglio. Nessun programma, ma solo l'idea di avere del tempo da riempire con leggerezza rende tutto più dolce.
La sveglia puntata già con l'idea di spostarla. Farsi svegliare dal sole che passa attraverso le fessure degli scuri, che allo stesso tempo ti indispettisce e ti rallegra. 
Potersi alzare pigramente, e poi stendersi di nuovo a letto con le finestre aperte fingendo sia già primavera. Permettersi di perdere tempo. Spremere le arance per colazione. Mangiare una fetta di torta dal sapore fresco, che si scioglie in bocca, per cui non serve l'inzuppo tanto è già buona di per sé. 
Guardarsi con gli occhi ancora assonnati e dirci " che si fa?", andiamo al mare o in montagna? Mi piace quando sceglie lui con decisione, come se dopo qualche minuto di riflessione in cui ci immagina a passeggiare sulla spiaggia, o in mezzo a un bosco sul Cansiglio,  decide che il posto in cui ci vede più nitidi e belli è quel posto lì. Ha scelto Venezia. E io mi sono lasciata portare da lui, per non fare nemmeno la fatica di scegliere. 

Venezia.
Quanto sono privilegiata ad esserci nata, ad averci lavorato, ad averla a pochi minuti di treno da dove sto ora? 
Quanto mi riempie di orgoglio la sensazione di conoscerla, e che lei in qualche modo conosca me. Sapere che il fiume di turisti è un ostacolo facilmente superabile, basta infilarsi in qualche calle, una qualsiasi, e Venezia ti porta in posti meravigliosi, in cui il silenzio assomiglia a quello delle città d'estate all'ora di pranzo; come dice sempre lui. 
Cammini e sorridi perché riconosci l'accento familiare ma più marcato di chi lì ci abita, è come se in questa città abbassassi le difese e mi lasciassi invitare da un po' di luce in fondo a una calle, da un campo che si apre all'improvviso che non ti ricordavi fosse proprio lì. Non c'è bisogno di avere tutto sotto controllo, se ci si perde ci si ritrova. Venezia è lì sospesa, quasi irreale ma genuina, con i suoi odori forti e le sue abitudini semplici. 


Due parole sulla ricetta...

Torta clementina: fuori tradizione. Nel senso che non nasce da queste parti. Anzi, facendo una velocissima ricerca sul web sembra che ultimamente abbia attratto la nostra attenzione grazie a un film in cui compare frequentemente tra le mani del protagonista ( "I sogni segreti di Walter Mitty").
Io mi sono mossa così:  ho cercato la ricetta originale, trovandola nel sito di Nigella e poi, al mio solito, l'ho stravolta attingendo e facendomi aiutare dalle Blogger di cui più mi fido.

Il risultato mi ha sorpresa.
L'idea era nata dall'esigenza di consumare clementine in eccesso che non sarei mai riuscita a finire da sola prima che mi abbandonassero loro stesse camminando con le proprie gambe. 

E ne è salata fuori una torta che mi ha convinta al primo morso, tanto da aver meritato di essere riproposta la settimana successiva per una cena in cui, per farla sembrare meno informale, l'ho vestita a festa con del frosting al formaggio leggero. 

E' una torta che rimane umida, che non lievita eccessivamente in cottura, che ha un sapore dolce ma con un retrogusto leggermente amarotico. 

In tanti mi hanno chiesto la ricetta. 

E poi, è la torta con cui è iniziata la mia splendida scorsa domenica di cui sopra, qualcosa di magico lo deve pur avere. 

Ingredienti

  • 5 clementine Bio con la buccia ( senza semi)
  • 80 grammi di olio di semi di girasole
  • 30 gr di Burro
  • 180 g di zucchero
  • 200 g di farina di mandorle ( se non ne avete tritate le mandorle senza pelle fino a ridurle a farina)
  • 40 g di mandorle
  • 50 gr di farina 00
  • 50 gr di farina di farro integrale ( potete utilizzare anche solo farina 00)
  • 3 uova
  • Mezza bustina di lievito per dolci

Ingredienti per il Frosting

  • 250 gr di formaggio spalmabile ( tipo Philadelphia)
  • 2 cucchiai di zucchero a velo
  • Latte q.b.

Preparazione

Lavate le clementine con la buccia e mettetele intere in una pentola con acqua fredda in modo che siano quasi completamente coperte dall'acqua. Portate a bollore e fate lessare per 10/15 minuti. Nel frattempo, con una frusta elettrica o con la planetaria, sbattete le uova con lo zucchero per qualche minuto, più li lavorate più il composto diverrà chiaro e spumoso come deve essere. 
Scolate le clementine e lasciatele raffreddare. 
In un piccolo pentolino fate fondere il burro, unite al composto di uova l'olio e il burro a filo continuando a lavorare le uova con lo sbattitore a velocità bassa.

In un mixer tritate le mandorle intere in modo da ottenere una granella. In una ciotola unite le mandorle tritate, un pizzico di sale, la farina di mandorle, le altre due farine ( 00 e di farro) e il lievito setacciato.  Mescolate bene. 
Nello stesso mixer in cui avete tritato le mandorle ponete le clementine ormai raffreddate e frullatele ad alta velocità ottenendo una poltiglia.
Amalgamate lentamente mescolando dal basso verso l'alto con movimenti delicati una parte del mix di farine. Aggiungete la crema di clementine, mescolate fino a quando non sarà completamente amalgamata e infine aggiungete il resto della farina mescolando bene. 

Preriscaldate il forno a 180°. Versate il composto su una teglia di 24 cm di diametro.Infornate e fate cuocere per 45/50 minuti circa. Verificate sempre con lo stecchino la cottura del dolce. 

Per il Frosting: 

 Lavorate in una ciotola il formaggio spalmabile e lo zucchero, aggiungete poco alla volta qualche cucchiaio di latte fino a che non risulterà della consistenza voluta. 

Potete ricoprire interamente il dolce prima di tagliarlo con il frosting al formaggio, in questo caso vi consiglio di non farlo troppo liquido in modo che rimanga ben adagiato sul dolce senza colare. 

Se invece servite il dolce a fettine potete optare per una cucchiaiata di frosting di accompagnamento che può quindi essere più cremoso e meno solido ( aggiungete meno latte). 

 

Con le briciole...

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